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"Quel vescovo ha fatto porcate"
"A noi preti ci dovrebbero autorizzare almeno una volta nella vita a mettere incinta una donna "per vedere l'effetto che fa", senza sposarla, qualche prete e qualche vescovo lo ha fatto". Più avanti nella conversazione, Don Nuccio Cannizzaro chiarisce meglio. Per il sacerdote, infatti, un vescovo calabrese avrebbe fatto "porcate": "E' malato...prima o poi scoppierà qualche scandalo". Contenute nelle intercettazioni legate alle indagini sulla cosca Crucitti, le dichiarazioni del sacerdote sono diventate pubbliche nel corso di un'udienza del processo "Sistema" che vede don Cannizzaro, cerimoniere del vescovo di Reggio e cappellano della Polizia municipale, imputato per falsa testimonianza, aggravata dall'aver favorito il boss Santo Crucitti. Rinviato a giudizio nell'aprile scorso, il sacerdote si è dimesso dagli incarichi pubblici il 16 dicembre, dopo la pubblicazione del contenuto delle intercettazioni da parte de il Quotidiano della Calabria. Ecco l'articolo firmato dal giornalista Peppe Baldessarro, con la cronaca dell'udienza del processo "Sistema-Raccordo".

Casablanca/Le Siciliane - Speciale donne ribelli
Donne che si ribellano. Inseguono la libertà, un sogno, l'amore vero. L'amore che non uccide. L'amore più forte della paura. Sanno che vanno incontro alla morte, ma spesso non hanno alternativa. Nel numero di marzo, Casablanca/Le Siciliane di Graziella Proto diventa una monografia su donne e mafia. Tra gli altri il servizio di Francesca Chirico.

Crimine, gli imputati e le richieste di condanna al gup
Vigilia carica di attesa per la sentenza dello storico processone alla 'ndrangheta unitaria. Il giornalista Giuseppe Baldessarro ricostruisce per il Quotidiano della Calabria la genesi dell'inchiesta. I nomi degli accusati e le pene chieste dai magistrati della Dda di Reggio

La Biblioteca del Consiglio regionale: il carteggio Stopndrangheta.it - Corriere della Calabria 4bis
La "controreplica" di Stopndrangheta.it al commento del Corriere della Calabria del n. 34 del 9 febbraio 2012 (pag. 76-77)

Giornalisti sotto scorta
La storia di Giovanni Tizian, minacciato dalle mafie per i suoi articoli sugli affari delle cosche in Emilia. E la storia della sua famiglia, emigrata a Modena da Bovalino, dopo gli incendi dolosi, le richieste estorsive e l'assassinio di Giuseppe Tizian, bancario integerrimo e padre affettuoso, la cui vicenda è raccontata nel libro Dimenticati - vittime della 'ndrangheta

i giornali

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Due carabinieri scoprono "vertice" mafioso: uccisi
Due carabinieri (Stefano Condello e Vincenzo Caruso) sono morti nel pomeriggio di ieri in uno scontro a fuoco con un gruppo di mafiosi sorpresi in un cascinale lungo la strada tra Taurianova e Molochio. Sono riusciti ad uccidere due degli assassini (Rocco e Vincenzo Avignone), ma sono stati finiti con un colpo di pistola alla nuca. La ricostruzione della vicenda.

Tolto il segreto sulla strage di Gioia Tauro
Una direttiva firmata dal presidente del Consiglio Renzi renderà possibile visionare le carte classificate come "riservatissime" sui fatti di Ustica, Peteano, Italicus, Piazza Fontana, Piazza della Loggia, Gioia Tauro, stazione di Bologna, rapido 904. E, forse, capire meglio come andarono le cose. Per l'attentato alla Freccia del Sud, che il 22 luglio 1970 nei pressi della stazione di Gioia Tauro causò sei morti, è stato condannato il pentito di 'ndrangheta Giacomo Ubaldo Lauro, autoaccusatosi di aver fornito l'esplosivo in un contesto, quello dei moti di Reggio Calabria, che ha visto la 'ndrangheta al servizio della strategia della tensione e della destra eversiva.

Delitto Congiusta, ergastolo confermato in Appello
La Corte d'Appello di Reggio Calabria ha confermato la condanna all'ergastolo per il boss di Siderno Tommaso Costa, ritenuto il mandante ed esecutore materiale dell'omicidio di Gianluca Congiusta (nella foto). "Giustizia è fatta. La condividio con chi non l'ha ancora avuta", le prime parole di Mario, il padre del giovane commerciante di Siderno assassinato nel maggio 2005.

Appello per Rossella uccisa dalla 'ndrangheta
Non c'è stata giustizia per Rossella Casini, la studentessa fiorentina che scomparve a Palmi il 22 febbraio 1981 e non è mai stata ritrovata. I presunti assassini assolti in Tribunali. I genitori morti di dolore. Di Rossella non è rimasta neanche un'immagine. Repubblica Firenze ha deciso di lanciare un appello a tutti coloro che l'hanno conosciuta: trovate una fotografia di Rossella.

Trovati i resti di Lea Garofalo, testimoniò contro la 'ndrangheta
Svolta nella drammatica vicenda di Lea Garofalo, la testimone di giustizia calabrese scomparsa da Milano nel novembre 2009. Dopo la sentenza che ha condannato all'ergastolo per omicidio e occultamento di cadavere l'ex marito Vito Cosco e altre cinque persone, le indagini sono infatti proseguite. Fino a scoprire che Lea sarebbe stata bruciata e sepolta in un campo in Brianza. Gli inquirenti hanno già trovato le ossa e alcuni oggetti: si attende l'esame del Dna, ma sembrerebbe certo che si tratti proprio di Lea.

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Gli omicidi di Macheda e Marino: rassegna stampa
Gli omicidi dei due vigili urbani di Reggio Calabria Giuseppe Macheda e Giuseppe Marino, uccisi rispettivamente il 28 febbraio 1985 ed il 16 aprile 1993, nelle pagine dei quotidiani locali e nazionali.

La strage di Razzà - i giornali
La strage di Razzà (1 aprile 1977) nelle cronache e nelle analisi dei corrispondenti ed inviati dei quotidiani nazionali. "La mafia calabrese sta cambiando", scrive L'Unità a proposito del summit interrotto nelle campagne di Taurianova, a prezzo della vita, dai carabinieri Vincenzo Caruso e Stefano Condello. Appalti, subappalti, collegamenti con la politica e con le istituzioni locali, questa la fotografia della nuova 'ndrangheta che la riunione di Razzà, scoperta dai militari, restituisce ad inquirenti ed opinione pubblica. Resteranno senza un nome gli "insospettabili" la cui fuga fu protetta dai due componenti della cosca Avignone rimasti uccisi nel conflitto a fuoco.

La Biblioteca del Consiglio regionale: il carteggio Stopndrangheta.it - Corriere della Calabria 1/4
L'articolo del Corriere della Calabria pubblicato sul n. 32 del 26 gennaio 2012 (pag. 38-39)

Angela Casella in Calabria - la rassegna stampa (1)
Il 10 giugno 1989 Angela Casella arriva in Calabria per "riprendersi" il figlio Cesare, studente pavese 18enne sequestrato dall'anonima calabra. La trattativa con i sequestratori è ferma da mesi. "Intendo percorrere tutti i paesi della zona, parlare con la gente, coinvolgere le mamme", spiega la donna che, con cartelloni e una catena al collo, visiterà San Luca, Platì, Ciminà. Le prime pagine e i servizi della Gazzetta del Sud.

Omicidio Giovinazzo - rassegna stampa
Il primo giugno del 1989, mentre sta facendo rientro a casa dopo aver trascorso il pomeriggio presso il santuario di Polsi, don Giuseppe Giovinazzo (parroco di Moschetta, a Locri) viene trucidato a colpi di lupara. Il suo omicidio, di chiaro stampo mafioso e forse legato al sequestro dello studente pavese Cesare Casella, resterà impunito. Gli articoli della Gazzetta del Sud.

L'omicidio di Quattrone e Soverino: rassegna stampa
L'omicidio dell'ingegnere Demetrio Quattrone e del medico Nicola Soverino, assassinati in un agguato di 'ndrangheta il 28 settembre 1991, nelle pagine della Gazzetta del Sud. Le indagini si indirizzarono subito verso la sfera professionale dell'ingegnere, vero bersaglio dei killer, ma non approdarono a nulla. La cronaca della Gazzetta del Sud
MEDIA - tutti - nascondi


La liberazione di Cesare Casella - Tg1
Il servizio del Tg1 sulla liberazione di Cesare Casella, lo studente pavese rapito nel gennaio 1988 e rilasciato due anni dopo in Calabria. Nelle immagini televisive il primo abbraccio con la madre Angela, protagonista di una battaglia che l'ha portata più volte in Calabria, sulle tracce del figlio.

La marcia Reggio-Archi nei telegiornali nazionali
6 ottobre 1991- I telegiornali nazionali raccontano così uno dei giorni più importanti di Reggio Calabria. La marcia della Pace quell'anno si svolge nella città dello Stretto. Dalle Officine Omeca al quartiere Archi della città - da decenni territorio di dominio incontrastato della 'ndrangheta - ventimila persone provenienti da tutta Italia dicono il loro no alla criminalità organizzata. La seconda guerra di mafia è alle spalle ormai. Il cammino della lotta civile alla 'ndrangheta a Reggio Calabria inizia anche così