chi siamo il progetto i partner

Sostieni Stopndrangheta.it

facebook twitter flickr youtube

NEWSLETTER

Inserisci la tua email



per ricevere informazioni e aggiornamenti da StopNdrangheta.it


io parlo

dimenticati

gotica

il caso valarioti

dimenticati

non bacio le mani

le sentenze

TESTI - tutti - nascondi

"Ho paura di tornare: la mia vita poi dov'è?". Nelle intercettazioni i tormenti di "Cetta"
Il 6 agosto 2011 Maria Concetta Cacciola telefona all'amica del cuore. E' a Genova, inserita nel regime di protezione, ed è tormentata. I genitori le stanno insistentemente chiedendo di ritornare a casa, ma lei non si fida, teme che le loro rassicurazioni nascondano solo obiettivi pratici. Ha paura che, alla fine, l'"onore" si imporrà sull'amore. "Chi me lo fa fare a tornare, che so, se poi campo un anno, se campo un altro anno e mezzo". La conversazione tra le due amiche durerà 36 minuti. E la tragica fine di Cetta sembra già aleggiare nelle sue parole.

FILE - tutti - nascondi

Sentenze in sintesi: De Stefano+59
"La sentenza De Stefano Paolo + 59 descrive il passaggio dalla vecchia mafia, che operava in ambienti circoscritti ed economicamente depressi, alla nuova mafia, capace di asservire le amministrazioni locali e di sottoporre al proprio controllo le più rilevanti attività imprenditoriali pubbliche e private". Così Giuliana Favara ed Arturo Capone, autori della sintesi della sentenza emessa nel 1979 dal Tribunale di Reggio. Un documento che certifica un passaggio epocale, alimentato dai fondi indirizzati al Mezzogiorno (V centro siderurgico di Gioia Tauro, raddoppio ferroviario Villa-Reggio), e supportato da vaste complicità ad ogni livello della società calabrese. I nomi delle cosche rampanti degli anni Settanta sono gli stessi che occupano le cronache di oggi: De Stefano, Condello, Piromalli, Mammoliti. Ma nella sentenza trovano posto anche i nomi, spesso dimenticati, dei cittadini calabresi che davanti ai giudici hanno trovato la dignità ed il coraggio di denunciare le cosche: Domenico Cordopatri, Serafino Paparatto e Leopoldo Greco.

Sentenze in sintesi: Tirreno
Uno spaccato impressionante sulla storica pervasività della 'ndrangheta di Gioia Tauro. E' quello che fornisce il processo "Tirreno" scaturito dalle dichiarazioni del collaboratore di giustizia "Tito" Raso, ex killer della cosca Molè. A vent'anni di distanza dalla sentenza di I grado nei confronti dei principali esponenti delle cosche Piromalli e Molè, proponiamo una sintesi completa del documento, con riferimenti dettagliati alle dinamiche criminali e alle vicende più significative affrontate dai giudici (tra le altre, gli omicidi del sindaco Vincenzo Gentile, del dodicenne Michele Arcangelo Tripodi e del commerciante Ferdinando Caristena).

Sentenze in sintesi: Montalto
La storica sentenza "Montalto" presentata attraverso una sintesi del processo, l'esposizione dei fatti accertati ed una serie di approfondimenti relativi alla struttura della ndrangheta, alle sue modalità operative e alle reti sociali che la sostengono. Con riferimenti puntuali alle pagine del dispositivo per chi ne volesse sapere di più.

Montalto, la sentenza di I grado
Le motivazioni della storica sentenza del 1970 pronunciata dal Tribunale penale di Locri presieduto da Guido Marino. Alla sbarra i protagonisti del summit di ndrangheta interrotto dalla polizia il 26 ottobre 1969 tra i boschi di Montalto, nel territorio di San Luca.

Sentenze in sintesi: "Crimine"
La sentenza "Crimine" presentata attraverso una sintesi del processo, l'esposizione dei fatti accertati ed una serie di approfondimenti relativi alla struttura della 'ndrangheta, alle sue modalità operative e alle reti sociali che la sostengono. Con riferimenti puntuali alle pagine del dispositivo per chi ne volesse sapere di più.