chi siamo il progetto i partner

Sostieni Stopndrangheta.it

facebook twitter flickr youtube

NEWSLETTER

Inserisci la tua email



per ricevere informazioni e aggiornamenti da StopNdrangheta.it


io parlo

dimenticati

gotica

il caso valarioti

dimenticati

non bacio le mani

I VOLTI
LUNGA MARCIA DELLA MEMORIA
FILE - tutti - nascondi


"Navi a perdere, riaprire le indagini sulla morte di Natale De Grazia"
Il comitato civico intitolato al capitano di fregata Natale De Grazia, morto nel dicembre del 1995 in circostanze misteriose, chiede che vengano riaperte le indagini sul decesso. In una lettera inviata al capo della Direzione nazionale antimafia, Piero Grasso, alla Dda di Reggio e di Salerno, ed al Procuratore di Paola, Bruno Giordano il comitato fa riferimento alle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Francesco Fonti per il quale Natale De Grazia ''sicuramente è stato eliminato perché stava andando a fondo, aveva trovato dei bidoni, probabilmente sarebbe riuscito ad arrivare a qualche verità ed è stato bloccato prima, e l'unico modo per bloccarlo, visto che era una persona integerrima, era quello di ucciderlo''.

"La cultura contro le mafie"
Lunga marcia della memoria: la rassegna stampa

"La musica per i diritti sociali"
La lunga marcia della memoria 2009: la rassegna stampa

"Da Reggio a Milano oltre 200 piazze intitolate alle vittime della criminalità"
Lunga marcia della memoria 2009: la rassegna stampa

"Una rivoluzione culturale che parte...daSud"
Lunga marcia della memoria 2009: la rassegna stampa

la memoria

TESTI - tutti - nascondi

Cara Alice, ti raccontiamo tuo nonno
Nel venticinquesimo anniversario dell'omicidio di Demetrio Quattrone, assassinato il 28 settembre 1991 a Villa San Giuseppe, i figli ricordano l'esempio di integrità e tenacia del padre in una toccante lettera indirizzata alla nipotina Alice. In attesa di verità e giustizia.

Giuseppe Marino, vittima del dovere
Il 16 aprile 1993 il vigile urbano Giuseppe Marino viene ucciso a Reggio Calabria nei pressi della Villa Comunale mentre sta verificando il rispetto dell'ordinanza comunale che vieta il transito e la sosta di automobili e motocicli lungo il Corso Garibaldi. Sposato e padre di due bambine, Marino aveva 43 anni. Del suo omicidio si è autoaccusato il pentito Calabrò.

Il volto ritrovato di Rossella Casini
Occhi azzurri, sguardo malinconico, lunghi capelli chiari. A trentadue anni di distanza dalla sua scomparsa Rossella Casini, la giovane fiorentina fatta sparire a Palmi nel 1981 dalle cosche della 'ndrangheta, ritrova il suo volto. A lungo dimenticata, rimasta senza una tomba e senza giustizia (i suoi presunti assassini sono stati tutti assolti), di Rossella non era rimasta neppure una fotografia. Oggi, dall'archivio dell'Università di Firenze a cui era iscritta e grazie al contributo di giornaliste e attivisti calabresi e toscani, ecco riemergere l'immagine della ragazza.

Morire di mattone: la storia di Giuseppe Macheda
Giuseppe Macheda non ha ancora 30 anni quando viene ucciso, la sera del 28 febbraio 1985 a Reggio Calabria. Come vigile urbano, è in forze alla squadra per la repressione dell'abusivismo edilizio. A lui toccano i controlli nella zona Sud della città. Per fare luce sull'omicidio, gli inquirenti iniziano a scavare nel lavoro di Giuseppe. Il primo sospettato, l'imprenditore Carmelo Ficara, nel 1990 sarà totalmente scagionato da ogni accusa. Oggi, l'omicidio di Macheda resta ancora impunito. Senza mandanti, né esecutori.

Il senso della divisa: il brigadiere Marino
L'8 settembre 1990 a Bovalino superiore si scivola in pochi istanti dalla festa alla tragedia. L'agguato contro Antonio Marino, 33enne brigadiere dei carabinieri, scatta infatti nel pieno dei festeggiamenti dedicata alla Madonna Immacolata. Il sottoufficiale morirà in ospedale il giorno dopo. Nell'agguato restano feriti anche la moglie e il figlioletto. Medaglia d'oro al valore civile, a Marino il 1 ottobre 2011 è stata intitolata la nuova caserma dei carabinieri di Platì. Pubblichiamo la ricostruzione dei giornalisti Magro e Chirico contenuta nel libro "Dimenticati" (Castelvecchi 2010)

IMMAGINI - tutti - nascondi


Lamezia, parte la campagna per il Murales
La conferenza stampa di presentazione della Lunga marcia della Memoria con Daniele Silvestri, Andrea Satta dei Tetes de Bois, Stefania Grasso, Tonio Dell'Olio di Libera, Danilo Chirico e Alessio Magro di daSud, Nino Racco, Alfredo Borrelli e il sindaco di Lamezia Terme Gianni Speranza

La lunga marcia della memoria
La Lunga Marcia della Memoria è l'evento organizzato nell'estate del 2008 da daSud con Libera Locride per il restauro del murales di Gioiosa Jonica, realizzato nel 1978 nel nome del mugnaio comunista Rocco Gatto e di tutte le vittime della 'ndrangheta.
MEDIA - tutti - nascondi


La lunga marcia della memoria tappa 7
Settima tappa della lunga marcia della memoria: Gioiosa Ionica, in compagnia di "Ciccillo", il fratello di Rocco Gatto. Di Luigi Politano, Vito Foderà e Valerio Di Paola.

La lunga marcia della memoria tappa 6
La lunga marcia contro l'ndrangheta scala l'Aspromonte, nel ricordo di Lollò Cartisano. Di Luigi Politano, Valerio Di Paola, Vito Foderà.

La lunga marcia della memoria tappa 5
La quinta tappa: dalla valle del Marro a Polistena. Di Luigi Politano, Vito Foderà e Valerio Di Paola.

La lunga marcia della memoria tappa 4
La lunga marcia della memoria continua, tra il restauro del murale di Gioiosa Ionica e i dibattiti di Palizzi

La lunga marcia della memoria tappa 3
La lunga marcia si sposta a lazzaro con il concerto degli "Operai della Fiat 1100"

La lunga marcia della memoria tappa 2
La Lunga marcia della Memoria arriva a Gioiosa Ionica. Nella piccola cittadina del Sud, entro due settimane, riprenderà vita il murale a ricordo di Rocco Gatto. Di Luigi Politano e Valerio Di Paola