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Bombe e potere
Verso il No 'Ndrangheta di Reggio Calabria. L'intervento-riflessione di Danilo Chirico (daSud) indirizzato al direttore de il Quotidiano della Calabria (2 settembre 2010): "Due sono i presupposti fondamentali per ogni ragionamento sulla battaglia contro la 'ndrangheta: il primo è che la 'ndrangheta è tale per la sua capacità di stare nel Potere, il secondo è che fare davvero anti-'ndrangheta significa banalmente occuparsi della vita delle persone, dei diritti, del proprio territorio, del proprio futuro"

"La bomba" - il dossier
Il ministro della Giustizia Angelino Alfano annuncia che la parola 'ndrangheta entrerà nella legislatura italiana. Nel 2010. Segno che esiste nel nostro Paese un ritardo straordinario di conoscenze, competenze, attenzione, consapevolezza. La bomba alla procura generale di Reggio Calabria è gravissima e potrebbe segnare una svolta nel rapporto tra cosche calabresi e istituzioni. In mezzo ci stanno i cittadini, la società civile, la politica che ancora in maniera del tutto inadeguata si occupano della prima emergenza nazionale: la criminalità organizzata, la 'ndrangheta. Il dossier di Stopndrangheta.it si intitola "La bomba" e prova a offrire alcune informazioni sulla criminalità organizzata in Calabria, la più potente e sconosciuta delle mafie. Racconta cosa è accaduto in questi giorni in Calabria, fa un excursus sul rapporto tra 'ndrangheta e tritolo (elencando le bombe più tristemente famose negli ultimi 40 anni), ricorda la prima vera aggressione alla magistratura da parte dei clan calabresi (l'omicidio del giudice Antonino Scopelliti), spiega quando le 'ndrine decisero in un summit ad altissimo livello nel Vibonese di rifiutare l'invito di Cosa nostra a partecipare alla strategia stragista, offre alcune chiavi di lettura su quanto accade oggi in Calabria (dalle elezioni regionali alla questione del ponte fino alle guerre tra magistrati). Come sempre è una ricerca parziale, che tutti i lettori di Stopndrangheta.it speriamo contribuiscano a completare, come sempre è una ricerca multilinguaggio che serve a costruire un nuovo tassello di conoscenza.

Guerra allo Stato, quando le 'ndrine dissero no a Cosa Nostra
Nell'estate del 1992, dopo le stragi di Capaci e via D'Amelio, ad un tavolo del residence Sayonara di Nicotera Marina siede tutta la geografia criminale calabrese. Quel summit è ricostruito dall'ex boss di Cosenza Franco Pino che rivela: emissari di Cosa Nostra chiesero alla 'ndrangheta di unirsi alla guerra dichiarata allo Stato. Ma "in Calabria non si era mai stati favorevoli al rumore e allo scontro aperto con le istituzioni, abbiamo sempre preferito delegittimare i giudici scomodi".

Reggio non sta alla finestra: la solidarietà scende in strada
Dopo la bomba esplosa davanti alla sede della Procura generale, i reggini provano a dire di no alla paura, manifestando solidarietà ai magistrati intimiditi. Una manifestazione spontanea nel pomeriggio del 3 gennaio, il sit-in di Libera il 4 gennaio e la fiaccolata silenziosa organizzata da Cgil, Cisl e Uil il 7 gennaio segnano le tappe della reazione.

Quella pista del tritolo che allarga l'inchiesta oltre il sistema 'ndrangheta
Per l'inviato del Corriere della Sera, Giovanni Bianconi, "potrebbe non esserci solo la `ndrangheta dietro la «botta» provocata da mani esperte" davanti alla Procura generale di Reggio Calabria.

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Fiaccolate e sit-in per dire no alla paura

Attentato alla Procura generale di Reggio
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Gratteri: usano le bombe perché il vento è cambiato
Il procuratore aggiunto della Dda Nicola Gratteri analizza la 'ndrangheta alla luce dell'attentato alla procura generale di Reggio Calabria. E spiega: la magistratura è compatta