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LE MAPPE


Ricordando Saverio Strati
In un'intervista del 2001 lo scrittore racconta della Calabria e della calabresità, della necessità vitale della fuga e del necessario dovere dell'impegno civile. Per non dimenticare un grande maestro
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Lo Statale Jonico ovvero la Calabria che ride di sé
Lo Statale Jonico è una pagina facebook, ma anche un blog, che mira a promuovere l'emancipazione della satira in Calabria. Gli ideatori - il reggino Isidoro Malvarosa e il catanzarese Antonio Soriero - hanno trent'anni, lavorano nel mondo della comunicazione e vivono a Roma. Sono loro i creatori del primo esperimento di satira calabrese 2.0. Li abbiamo intervistati per capire come sia possibile combattere gli stereotipi scherzando su tutto quello che riguarda la Calabria, 'ndrangheta compresa.
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Una risata per seppellire la 'ndrangheta
Il riso, ci dicono da secoli filosofi, critici ed autori teatrali, è una cosa seria. Si insinua nelle crepe di un potere che ama presentarsi come assoluto e lo fa a pezzi, evidenziandone contraddizioni e mettendone in discussione i fondamenti. E allora, in quanto struttura di potere che fonda la sua "autorità" anche sul piano simbolico, mediante un immaginario che la presenta invincibile e "mitica", anche della 'ndrangheta si può, ma soprattutto, si deve ridere. Per seppellirla.




Nuova intimidazione a Tiberio Bentivoglio
di redazione
Nuova intimidazione ai danni del testimone di giustizia reggino Tiberio Bentivoglio, impegnato da anni in una battaglia di denuncia e testimonianza contro il racket. Il titolare della sanitaria Sant'Elia, nel rione Condera, già sfuggito il 9 febbraio 2011 ad un agguato, ha ricevuto una lettera di minacce che aggiunge l'ennesimo capitolo ad una scia ventennale di danneggiamenti, attentati e intimidazioni scattata dopo la scelta di denunciare le richieste estorsive delle cosche. A Tiberio la solidarietà e la vicinanza di Stopndrangheta.it

"Lo Stato mi permetta di resistere"
di Tiberio Bentivoglio

"C'è chi dice no" - Dossier racket
di Danilo Chirico, Stopndrangheta.it

ISTANTANEE

Domenico "Dodò" Gabriele
Entrò in coma il 25 giugno 2009 a Crotone, colpito da un proiettile vagante sul campo di calcetto dove stava giocando. Morì tre mesi dopo presso l'ospedale di Catanzaro. Per l'omicidio dell'undicenne Domenico Gabriele, per tutti Dodò, ennesima vittima innocente e "collaterale" della 'ndrangheta, sono stati condannati all'ergastolo Andrea Tornicchio e Vincenzo Dattolo. A Dodò è intitolata la Bottega della Legalità di Libera a Reggio Calabria.

Nicola "Cocò" Campolongo
Cocò, tre anni, sparisce insieme al nonno, il pregiudicato Giusepe Iannicelli, ed alla sua compagna Itbissa Touss da Cassano allo Ionio (Cosenza) il 15 gennaio 2014. I loro corpi carbonizzati vengono ritrovati quattro giorni dopo nella zona antistante un vecchio casolare.

Nicholas Green
Nell'estate del 1994 Nicholas, californiano di 7 anni, è in Italia insieme alla sua famiglia, stanno andando in vacanza verso la Sicilia. Lungo l'autostrada del Sole la loro macchina, una Y10 noleggiata a Roma, viene scambiata per quella di un portavalori, il vero obiettivo dell'agguato. Intercettata l'auto i rapinatori iniziano ad inseguirla, ma senza successo, esplodono quattro colpi verso l'abitacolo, uno colpisce a morte Nicholas mentre dorme sul sedile posteriore. Il bambino muore in ospedale dopo due giorni di agonia ed i suoi genitori decidono di donarne gli organi. A lui è dedicata una Fondazione e intitolata una sala del Consiglio Regionale della Calabria.

MEDIA

Don Pino Demasi 1/2
Don Pino Demasi ricorda Ciccio Vinci ucciso a Cittanova nel '76 e l'esperienza delle coperative sociali nate dalle terre confiscate alla 'ndrangheta.

Don Pino Demasi 2/2
Don Pino Demasi ricorda Ciccio Vinci ucciso a Cittanova nel '76 e l'esperienza delle coperative sociali nate dalle terre confiscate alla 'ndrangheta.

Francesco Morano racconta Ciccio Vinci
Francesco Morano racconta l'amico e compagno di partito Ciccio Vinci Ciccio Vinci, diciottenne comunista e leader studentesco freddato dai killer della faida di Cittanova perché stava nel posto sbagliato e nel momento sbagliato il 10 dicembre del '76.