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LA MEMORIA


Demetrio Quattrone e Nicola Soverino, un mistero lungo 20 anni
La sera del 28 settembre 1991, tra gli aranceti di Villa San Giuseppe, a Reggio Calabria, vengono assassinati l'ingegnere Demetrio Quattrone (nella foto) e il medico Nicola Soverino.
LE SENTENZE


Montalto, la sentenza del '70
Il verdetto del Tribunale di Locri del 2 ottobre 1970 sancisce per la prima volta l'esistenza dell'organizzazione 'ndrangheta in sede giudiziaria. Il processo è frutto del maxiblitz in Aspromonte, nel corso di un summit dei principali capibastone della provincia reggina avvenuto il 26 ottobre del '69. Un incontro, contestuale alla visita a Reggio del principe nero Valerio Junio Borghese, in cui si gettano le fondamenta per la verticalizzazione dell'organizzazione. Ecco una sintesi della sentenza e il dispositivo.
LE MAPPE


Fare memoria, Parini: "Ricordare è resistere"
Per il sociologo Ercole Giap Parini la memoria è questione di resistenza, non di fiori deposti annualmente sulle tombe: "Ricordare significa rivendicare una nuova identità per sé, per il proprio collettivo, per la propria città". Opponendosi alle narrazioni costruite da un potere a caccia di consenso e impastate dell'oblio delle vittime di 'ndrangheta. Esperto di sociologia della scienza, teoria sociale e sociologia della devianza, con particolare riferimento alla criminalità organizzata di stampo mafioso, in questa intervista a Stopndrangheta.it Parini parla di identità collettiva, ricordo, dimenticanza, e dell'importanza dei simboli, come strade e piazze intitolate alle vittime, "purché non diventino semplici valvole di sfogo per la coscienza". (Nella foto, Salvador Dalì, La persistenza della memoria)




Patto per la Rinascita da Casal di Principe a Reggio Calabria
di redazione
Da Casal di Principe a Reggio Calabria, un nuovo patto per la Rinascita. Gli organizzatori della mostra "La luce vince l'ombra - gli Uffizi a Casal di Principe" presenteranno nella città dello Stretto l'importante esperienza culturale, la prima del suo genere in un bene confiscato alla mafia. Ad affiancarli, in un ideale ponte tra Casal di Principe e Reggio Calabria, i rappresentanti di Arci, Pro Pentedattilo e Stopndrangheta.it. Appuntamento il 26 novembre alle ore 11.00 presso il Consiglio Regionale della Calabria.

Quattrone: a Reggio comandano i palazzinari
di Demetrio Quattrone

Morire di mattone: la storia di Giuseppe Macheda
di Romina Arena

ISTANTANEE

L'omicidio di Quattrone e Soverino: rassegna stampa
L'omicidio dell'ingegnere Demetrio Quattrone e del medico Nicola Soverino, assassinati in un agguato di 'ndrangheta il 28 settembre 1991, nelle pagine della Gazzetta del Sud. Le indagini si indirizzarono subito verso la sfera professionale dell'ingegnere, vero bersaglio dei killer, ma non approdarono a nulla. La cronaca della Gazzetta del Sud

Lollò Cartisano
Il fotografo Adolfo "Lollò" Cartisano è stato sequestrato il 22 luglio del 1993. E' il diciottesimo e ultimo sequestro a Bovalino, nella Locride. E' morto per un colpo mal assestato alla nuca. Dopo dieci anni, una lettera ha rivelato il luogo del suo sepolcro, permettendo ai familiari di avere una tomba su cui piangere. Per il caso sono stati condannati in quattro.

Verso Pietra Cappa, per riprendersi l'Aspromonte
Il 22 luglio 2012 si è rinnovato l'appuntamento con i "Sentieri della memoria", il cammino in Aspromonte organizzato da Libera per ricordare Lollò Cartisano (rapito il 22 luglio 1993 e ucciso durante la prigionia) e le altre vittime innocenti di 'ndrangheta. Lungo il sentiero che conduce all'ombra di Pietra Cappa, attraverso la testimonianza di familiari e giornalisti, sono stati scanditi i nomi e le storie di Gianluca Congiusta, Giuseppe Tizian, Celestino Fava, Demetrio Quattrone e Rocco Gatto. "L'Aspromonte non è della 'ndrangheta", il grido collettivo che si è levato dal luogo in cui furono trovati i resti di Lollò.

MEDIA

Peppino Lavorato racconta Valarioti 1/2
La notte tra il 10 e l'11 giugno del 1980, Giuseppe Valarioti, giovane professore di lettere con la passione per l'archeologia e la tessera del Pci di Rosarno in tasca (è il segretario di sezione) è al ristorante con i compagni: il partito ha vinto le amministrative e c'è da festeggiare. Finita la cena esce dal locale, arriva una pioggia di fuoco: Peppe Valarioti muore tra le braccia del suo compagno (e padre politico) Peppino Lavorato.

Peppino Lavorato racconta Valarioti 2/2
La notte tra il 10 e l'11 giugno del 1980, Giuseppe Valarioti, giovane professore di lettere con la passione per l'archeologia e la tessera del Pci di Rosarno in tasca (è il segretario di sezione) è al ristorante con i compagni: il partito ha vinto le amministrative e c'è da festeggiare. Finita la cena esce dal locale, arriva una pioggia di fuoco: Peppe Valarioti muore tra le braccia del suo compagno (e padre politico) Peppino Lavorato.

Sui sentieri della Memoria
A vent'anni esatti dal rapimento del fotografo di Bovalino, Lollò Cartisano, l'Aspromonte si rianima di colori e passi nel segno della memoria. Il 22 luglio 2013 più di 350 personehanno percorso i sentieri della montagna simbolo di una Calabria che, nonostante tutto, non si piega. Tra pietre e guadi si sono incrociati professionisti ed operatori della sicurezza, referenti delle maggiori associazioni antindrangheta, cittadini consapevoli, ma soprattutto i ragazzi che hanno partecipato ai campi che Libera organizza tra la Piana, la Locride, il reggino ed Isola Capo Rizzuto. Il video del regista Emiliano Barbucci, ripercorre le fasi salienti della marcia.