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Sollecitato dalla campagna "Il ricordo lascia il segno", l'impegno assunto dalle istituzioni si è trasformato nei giorni scorsi in passaggio formale: la Commissione straordinaria di Reggio Calabria ha deliberato l'intitolazione della caserma di viale Aldo Moro agli agenti Giuseppe Macheda e Giuseppe Marino. Un atto che ripara a decenni di oblio e richieste, con tanto di firme raccolte dai colleghi, dimenticate nei cassetti di Comando e Comune.


Macheda-Marino, deliberata l'intitolazione della caserma dei Vigili urbani
di redazione (12/09/2014) , foto -

Reggio Calabria - La targa di cartone apposta simbolicamente lo scorso 3 luglio davanti al portone del Comando della Polizia municipale diventerà presto una targa vera. Sollecitato dalla campagna di Libera "Il ricordo lascia il segno", l'impegno assunto dalle istituzioni si è infatti trasformato nei giorni scorsi in passaggio formale della Commissione straordinaria che ha deliberato l'intitolazione della caserma di viale Aldo Moro agli agenti Giuseppe Macheda e Giuseppe Marino. Un atto che ripara a decenni di oblio e richieste, con tanto di firme raccolte dai colleghi, dimenticate nei cassetti di Comando e Comune.  Sul piano temporale, la decisione arriva, infatti, a quasi trent'anni dall'omicidio di Macheda, ammazzato  nel 1985, sotto casa, di ritorno da una riunione di lavoro. E a più di venti dall'agguato in cui è morto Marino, freddato nel 1993, sul corso Garibaldi, mentre vigilava sul rispetto dell'ordinanza che inibiva al traffico la principale via cittadina. Per entrambi, come abbiamo ricordato nel nostro dossier "La memoria dovuta: dossier Macheda-Marino", a sostegno della campagna , "dopo gli spari, è arrivata la seconda morte toccata a quasi tutte le vittime di 'ndrangheta: rimasti senza giustizia (dell'omicidio Marino si è autoaccusato il pentito Calabrò, ma non si conoscono mandanti e movente), i due vigili urbani sono stati frettolosamente nascosti sotto il pesante tappeto dell'oblio collettivo. Come un elemento di imbarazzo, più che di legittimo orgoglio. Come un fastidioso sassolino nella scarpa".